Philipp_Bonhoeffer

Quando si dice donare il cuore, l’esperienza di Philipp Bonhoeffer

Quella di Philipp Bonhoeffer è la testimonianza che la generosità e l’applicazione sono sempre ricompensate nella vita. Dietro ai riconoscimenti internazionali e alla fama raggiunta dalle sue intuizioni mediche, c’è il percorso di un giovane medico che, con perseveranza, ha inseguito il proprio sogno: dedicare una vita alla medicina e alla salvezza di vite umane.

Philipp Bonhoeffer è nato a Tübingen, nella Germania sud-occidentale. Dopo i primi risultati scolastici, non proprio entusiasmanti, decide di dare una svolta alla propria carriera e di diventare medico. Sceglie di non frequentare l’università in Germania, molto rigorosa e meritocratica, ma poco focalizzata sulle nuove metodologie. Parte quindi per l’Italia, approda a Bergamo, dove apprende l’italiano e si iscrive all’Università degli Studi di Milano, dove termina gli studi nel 1989. Durante gli studi nasce l’interesse per la cardiologia e si specializza in questo ramo all’Università di Pavia nel 1993. La sua applicazione è prevalentemente pediatrica e sarà proprio un bambino di 12 anni a cui Philipp Bonhoeffer salverà la vita nel 2000, che lo consacrerà tra i grandi della medicina.

La sua carriera e la sua ricerca iniziano a consolidarsi con i ruoli di spessore di direttore del reparto di emodinamica dell’Hopital Necker Enfants Malades di Parigi, dove approdò nel 1994, e del Great Ormond Street Hospital di Londra, dove iniziò a operare dal 2001. A Londra è insignito della carica di Primario del reparto di cardiologia e inizia a insegnare all’università come professore.

Philipp Bonhoeffer, ha sempre preferito l’azione al pensiero, la sperimentazione alla teoria, per cui percorre strade allora inesplorate, oppure in cui i suoi predecessori avevano fallito, conscio del fatto che ciò possa portare a degli errori. Grazie alle sue intuizioni e alla sua perseveranza si specializza nel campo del trattamento della stenosi mitralica. Introduce l’applicazione di metodologie innovative quali il sistema Multi-Track, che rappresenta una soluzione economica e innovativa, utile soprattutto nei paesi sottosviluppati, in cui il tasso di cardiopatie è più elevato.

In seguito si dedica a un altro tipo d’intervento che prevede l’impianto di una valvola cardiaca, mediante l’ausilio di un catetere, evitando o ritardando così le operazioni a cuore aperto. Philipp Bonhoeffer è noto per essere stato il primo chirurgo al mondo a eseguire questo tipo di operazione, nel 2000 in Francia.

Tale valvola assume poi il nome di Melody, prodotta dalla Medtronic, e, oltre a valere a Philipp Bonhoeffer i premi ETHICA dell’EuroPCR e Grand Scientific Prize, ha salvato tante vite umane. Dopo la sua approvazione nel 2006, è stata prodotta in una seconda generazione e si conta che attualmente siano oltre 1000 le valvole impiantate annualmente. Nel 2012 la Valvola Melody vince il rinomato premio Galien.

Oltre alla vita dedicata alla medicina e alla ricerca, che gli hanno valso la fama e tante gratificazioni personali, Philipp Bonhoeffer ha un’altra passione, la musica, che lo accompagna fin dall’infanzia. Suona il violino e la viola e si dedica alla costruzione di strumenti musicali con i maestri del settore.